Ziano presenta i suoi campioni

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Marco Zanon (Biathlon)

Data di nascita: 2 febbraio 1956

Luogo di nascita: Ziano di Fiemme (TN)

Curiosità

Il pioniere del Biathlon: Partecipò alle Olimpiadi di Lake Placid 1980. Marco Zanon fu uno dei primi atleti della valle a specializzarsi nel biathlon, in un'epoca di grande transizione tecnologica.


Il calibro grosso: A quei tempi si sparava ancora con il "grosso calibro" (fucili da guerra modificati) su distanze maggiori rispetto a oggi (spesso 150 metri). Il passaggio al piccolo calibro avvenne proprio in quegli anni (1978-1980), rendendo Zanon un testimone oculare del cambiamento epocale di questo sport: da disciplina militare a sport moderno.


Risultati principali

Evento Anno Luogo Disciplina Risultato
Olimpiadi 1984 Sarajevo YUG Biathlon 20 km 19°
Campionati mondiali 1981 Lahti FIN Biathlon 20 km 48°
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Antonella Confortola (Sci di Fondo)

Data di nascita: 16 ottobre 1975

Luogo di nascita: Cavalese (TN)

Curiosità

La Regina della Montagna: La curiosità più interessante su Antonella è la sua "doppia vita" sportiva. Oltre a essere una fondista olimpica (bronzo a Torino 2006), è una leggenda della Corsa in Montagna (Mountain Running), disciplina in cui si è laureata Campionessa del Mondo. È una delle poche atlete al mondo capace di eccellere a livelli iridati sia sulla neve che sui sentieri estivi.


La coppia d'oro: È sposata con il neozelandese Jonathan Wyatt, considerato il più grande corridore in montagna di tutti i tempi (e olimpionico di maratona). Insieme formano una delle coppie più "resistenti" (in termini di fiato e chilometri percorsi) del pianeta.


Risultati principali

Evento Anno Luogo Disciplina Risultato
Olimpiadi 1998 Nagano JPN Fondo 15 km 27°
Olimpiadi 1998 Nagano JPN Fondo 30 km 20°
Olimpiadi 2002 Salt Lake City USA Fondo 10 km 34°
Olimpiadi 2002 Salt Lake City USA Fondo 15 km 16°
Olimpiadi 2002 Salt Lake City USA Fondo 30 km 19°
Olimpiadi 2006 Torino ITA Fondo 10 km 34°
Olimpiadi 2006 Torino ITA Fondo Inseguimento 22°
Olimpiadi 2006 Torino ITA Fondo Staffetta 4×5 km 3° – Bronzo
Olimpiadi 2010 Vancouver CAN Fondo 30 km 16°
Campionati del mondo 1999 Ramsau am Dachstein AUT Fondo 15 km 27°
Campionati del mondo 1999 Ramsau am Dachstein AUT Fondo 30 km 39°
Campionati del mondo 1999 Ramsau am Dachstein AUT Fondo Staffetta 4×5 km 2° – Argento
Campionati del mondo 2003 Val di Fiemme ITA Fondo 15 km 22°
Campionati del mondo 2003 Val di Fiemme ITA Fondo 30 km 15°
Campionati del mondo 2003 Val di Fiemme ITA Fondo Staffetta 4×5 km
Campionati del mondo 2005 Oberstdorf GER Fondo 10 km 21°
Campionati del mondo 2005 Oberstdorf GER Fondo Inseguimento 18°
Campionati del mondo 2005 Oberstdorf GER Fondo 30 km 20°
Campionati del mondo 2005 Oberstdorf GER Fondo Staffetta 4×5 km 3° – Bronzo
Campionati del mondo 2007 Sapporo JPN Fondo 10 km 23°
Campionati del mondo 2007 Sapporo JPN Fondo 15 km 35°
Campionati del mondo 2007 Sapporo JPN Fondo 30 km 14°
Campionati del mondo 2009 Liberec CZE Fondo 15 km 16°
Campionati del mondo 2009 Liberec CZE Fondo Inseguimento 15°
Campionati del mondo 2009 Liberec CZE Fondo Staffetta 4×5 km
Campionati del mondo 2011 Oslo NOR Fondo 30 km
Campionati del mondo 2011 Oslo NOR Fondo Staffetta 4×5 km
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Giuseppe Zanon (Sci di Fondo)

Data di nascita:

Luogo di nascita:

Curiosità

Il rifiuto al fascismo (1932): Questo è l'aneddoto più potente. Giuseppe Zanon (classe 1901), dopo aver partecipato alle Olimpiadi di St. Moritz 1928, fu selezionato per quelle di Lake Placid 1932. Arrivato al porto di Genova per imbarcarsi per l'America, un gerarca fascista controllò i documenti e notò che Zanon non aveva la tessera del partito. Alla richiesta di spiegazioni, Zanon rispose in dialetto: "Nó la àe e gnan nó la vöi" ("Non ce l'ho e nemmeno la voglio"). Risultato: fu lasciato a terra, niente America e niente Olimpiadi, solo un biglietto del treno per tornare a casa. Un esempio di integrità morale rarissimo.


Risultati principali

Evento Anno Luogo Disciplina Risultato
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Giovanni Paluselli (Sci di Fondo)

Data di nascita:

Luogo di nascita:

Curiosità

Il pioniere dei materiali: Parliamo di un'epoca (anni '30) in cui lo sci di fondo era avventura pura. Paluselli gareggiava con sci di legno pesantissimi e bastoncini di bambù o nocciolo.


I viaggi: La vera impresa per atleti come Paluselli non era solo la gara, ma arrivarci. Si racconta di trasferte fatte in treni di terza classe o camion scoperti per raggiungere le sedi di gara, allenandosi spesso di notte dopo aver lavorato nei boschi o nei campi di Ziano. Rappresenta la generazione che ha "costruito" la tradizione fondistica della valle dal nulla.


Condizioni Meteo: la durezza e il ghiaccio furono una caratteristica distintiva delle piste di Grenoble 1968, rendendo i Giochi un test di abilità tecnica e resistenza sulla neve dura.


Risultati principali

Evento Anno Luogo Disciplina Risultato
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Federico Deflorian (Sci di Fondo)

Data di nascita: 9 giugno 1921

Luogo di nascita: Ziano di Fiemme (TN)

Curiosità

Il Pioniere del dopoguerra: Federico partecipò alle Olimpiadi di St. Moritz (1948) e Oslo (1952).


L'Angelo delle Nevi: Attivo negli anni '50 (Olimpiadi di Oslo '52 e Cortina '56), era soprannominato così per il suo stile tecnico impeccabile, elegante e leggero, che contrastava con la forza bruta di altri concorrenti.


Curiosità sui materiali: A differenza degli atleti moderni che hanno decine di paia di sci, atleti come Federico gareggiavano con sci di legno pesantissimi che dovevano sciolinare personalmente con mix di resine e sostanze che oggi sarebbero considerate alchimia pura. Rappresenta l'epoca "eroica" dello sci di Ziano.


L'esilio in Spagna: Una chicca poco nota: dopo le Olimpiadi del 1948, deluso dal trattamento economico riservato agli atleti italiani (ricevevano solo una piccola diaria, non uno stipendio), accettò una proposta per andare ad allenare la nazionale di sci della Spagna. Fu un pioniere dell'insegnamento tecnico all'estero, in un paese dove lo sci di fondo era ancora "preistorico".


Federico "Il Grande": Nonostante fosse fisicamente molto basso (più piccolo della media dei fondisti), dominava le gare nazionali (16 titoli italiani) tanto da guadagnarsi questo soprannome imperiale.


Risultati principali

Evento Anno Luogo Disciplina Risultato
Olimpiadi 1952 Oslo NOR 18 km 19°
Olimpiadi 1952 Oslo NOR Staffetta 6° (con Arrigo Delladio, Nino Anderlini, Vincenzo Perruchon)
Olimpiadi 1956 Cortina d'Ampezzo ITA 15 km 17°
Olimpiadi 1956 Cortina d'Ampezzo ITA 30 km 13°
Olimpiadi 1956 Cortina d'Ampezzo ITA Staffetta 5° (con Pompeo Fattor, Ottavio Compagnoni, Innocenzo Chatrian)
Olimpiadi 1960 Squaw Valley USA 50 km 16°
Campionati mondiali 1954 Falun SWE 15 km 37°
Campionati mondiali 1954 Falun SWE 30 km 20°
Campionati mondiali 1954 Falun SWE Staffetta
Campionati mondiali 1958 Lahti FIN 30 km 34°
Campionati mondiali 1958 Lahti FIN 50 km 19°
Campionati mondiali 1958 Lahti FIN Staffetta
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Giulio Deflorian (Sci di Fondo)

Data di nascita: 13 gennaio 1936

Luogo di nascita: Ziano di Fiemme (TN)

Curiosità

L'uomo che ruppe il tabù: Giulio Deflorian è una leggenda assoluta. Fu il primo italiano in assoluto (e primo non scandinavo/russo) a vincere una medaglia ai Mondiali di sci nordico (Bronzo a Zakopane 1962). Prima di lui, si pensava che gli italiani non avessero il DNA per battere i nordici.


L'aneddoto della povertà: Quando arrivò a Oslo nel '66, la stampa scandinava descrisse gli italiani come "poverelli" con equipaggiamento inferiore. Deflorian, piccolo di statura ma con un motore enorme, zittì la critica nordica. Si racconta che i norvegesi rimasero così scioccati dal vedere un "latino" sul podio nella loro disciplina sacra che iniziarono a studiare i suoi metodi di allenamento.


L'arrabbiatura di Grenoble: Alle Olimpiadi del 1968 (quelle vinte da Nones), Giulietto arrivò 5°, ma rimase celebre la sua rabbia perché fu fatto partire nel "quarto gruppo" di merito, trovando condizioni di neve ormai rovinate che, a suo dire, gli costarono una medaglia certa.


La leggenda del "Camoscio delle Dolomiti": Deflorian era soprannominato così per la sua incredibile agilità e capacità di arrampicarsi su terreni impervi. Si racconta che durante un allenamento in montagna, si perse per ore ma riuscì a ritrovare la strada grazie alla sua conoscenza del territorio e alla sua resistenza fisica.


Risultati principali

Evento Anno Luogo Disciplina Risultato
Olimpiadi 1960 Squaw Valley USA 15 km 14°
Olimpiadi 1960 Squaw Valley USA 30 km 11°
Olimpiadi 1960 Squaw Valley USA Staffetta
Olimpiadi 1964 Innsbruck AUT 15 km 18°
Olimpiadi 1964 Innsbruck AUT Staffetta
Olimpiadi 1968 Grenoble FRA 15 km 15°
Olimpiadi 1968 Grenoble FRA 30 km
Olimpiadi 1968 Grenoble FRA Staffetta
Campionati mondiali 1962 Zakopane POL 30 km
Campionati mondiali 1966 Oslo NOR Staffetta
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Giorgio Vanzetta (Sci di Fondo)

Data di nascita: 9 ottobre 1959

Luogo di nascita: Cavalese (TN)

Curiosità

"Il Taciturno": Giorgio era famoso nell'ambiente per essere l'opposto dei media-man moderni. Era soprannominato "Il taciturno" o l'uomo di ghiaccio. Non lasciava mai trasparire emozioni, né fatica né gioia sfrenata, il che innervosiva gli avversari che non capivano mai quanto ne avesse ancora.


Il "Motore" della Staffetta: È famoso per essere stato uno dei quattro eroi della "Staffetta dei Miracoli" a Lillehammer 1994 (Oro contro la Norvegia in casa loro). L'aneddoto più bello riguarda il "silenzio": quando l'Italia vinse quell'oro in casa dei norvegesi, lo stadio (che conteneva 100.000 persone) ammutolì.


La curiosità tecnica: Vanzetta fu schierato in terza frazione a passo pattinato (skating) per recuperare il distacco: fece una frazione talmente mostruosa da permettere a Silvio Fauner di partire per l'ultimo giro attaccato al norvegese Daehlie.


La sfida in famiglia: Si racconta che la rivalità agonistica (sana) con gli altri grandi del fondo italiano (Albarello, De Zolt) fosse vissuta con goliardia, ma Giorgio era sempre quello che parlava meno e "menava" di più in allenamento.


Risultati principali

Evento Anno Luogo Disciplina Risultato
Olimpiadi 1980 Lake Placid USA 15 km 34°
Olimpiadi 1980 Lake Placid USA Staffetta 4×10 km
Olimpiadi 1984 Sarajevo YUG 15 km 14°
Olimpiadi 1984 Sarajevo YUG 30 km 24°
Olimpiadi 1984 Sarajevo YUG 50 km 30°
Olimpiadi 1984 Sarajevo YUG Staffetta 4×10 km
Olimpiadi 1988 Calgary CAN 15 km 10°
Olimpiadi 1988 Calgary CAN 30 km
Olimpiadi 1988 Calgary CAN Staffetta 4×10 km
Olimpiadi 1992 Albertville FRA 10 km
Olimpiadi 1992 Albertville FRA 50 km 3° – Bronzo
Olimpiadi 1992 Albertville FRA 10/15 km Pursuit 3° – Bronzo
Olimpiadi 1992 Albertville FRA Staffetta 4×10 km 2° – Argento
Olimpiadi 1994 Lillehammer NOR 10 km 15°
Olimpiadi 1994 Lillehammer NOR 10/15 km Pursuit
Olimpiadi 1994 Lillehammer NOR 30 km 14°
Olimpiadi 1994 Lillehammer NOR 50 km
Olimpiadi 1994 Lillehammer NOR Staffetta 4×10 km 1° – Oro
Campionati mondiali 1985 Seefeld AUT Staffetta 4×10 km
Campionati mondiali 1993 Falun SWE Staffetta 4×10 km
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Bice Vanzetta (Sci di Fondo)

Data di nascita: 7 marzo 1961

Luogo di nascita: Cavalese (TN)

Curiosità

Fratelli d'Olimpia: Una curiosità statistica incredibile per un paese piccolo come Ziano: Bice e Giorgio sono una delle pochissime coppie di fratello e sorella ad aver vinto entrambi medaglie olimpiche nello stesso sport e nelle stesse edizioni (Albertville '92 e Lillehammer '94).


Stile impeccabile: Bice era nota tecnicamente per avere uno degli stili più eleganti del circuito femminile. Mentre molte atlete puntavano sulla pura potenza fisica, lei era un esempio di scorrevolezza sugli sci, spesso studiata dai tecnici per la pulizia del gesto.


Pioniera: Bice è stata fondamentale per il movimento femminile. Prima di lei, della Belmondo e della Di Centa, il fondo femminile italiano faticava a emergere. Il suo bronzo in staffetta ad Albertville 1992 fu la scintilla che fece capire alle ragazze italiane che si poteva battere lo strapotere russo e scandinavo.


Risultati principali

Evento Anno Luogo Disciplina Risultato
Olimpiadi 1988 Calgary CAN 10 km classico 17°
Olimpiadi 1992 Albertville FRA 5 km classico 28°
Olimpiadi 1992 Albertville FRA 10 km pursuit (inseguimento) 20°
Olimpiadi 1992 Albertville FRA Staffetta 4×5 km 3° – Bronzo (con Manuela Di Centa, Gabriella Paruzzi, Stefania Belmondo)
Olimpiadi 1994 Lillehammer NOR 5 km classico 19°
Olimpiadi 1994 Lillehammer NOR 15 km pursuit (inseguimento) 34°
Olimpiadi 1994 Lillehammer NOR Staffetta 4×5 km 3° – Bronzo (con Manuela Di Centa, Gabriella Paruzzi, Stefania Belmondo)
Campionati del mondo 1987 Oberstdorf GER 5 km 13°
Campionati del mondo 1987 Oberstdorf GER 20 km 13°
Campionati del mondo 1987 Oberstdorf GER Staffetta 4×5 km
Campionati del mondo 1991 Val di Fiemme ITA 5 km 12°
Campionati del mondo 1991 Val di Fiemme ITA Staffetta 4×5 km 2° – Argento (con Manuela Di Centa, Gabriella Paruzzi, Stefania Belmondo)
Campionati del mondo 1993 Falun SWE 5 km 22°
Campionati del mondo 1993 Falun SWE 15 km 26°
Campionati del mondo 1993 Falun SWE Pursuit / 10 km 29°
Campionati del mondo 1993 Falun SWE 30 km 33°
Campionati del mondo 1993 Falun SWE Staffetta 4×5 km 2° – Argento (con Manuela Di Centa, Gabriella Paruzzi, Stefania Belmondo)
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Lidia Trettel (Snowboard)

Data di nascita: 5 aprile 1973

Luogo di nascita: Cavalese (TN)

Curiosità

Pietra miliare: La sua medaglia di bronzo a Salt Lake City 2002 nel Gigante Parallelo è stata la prima medaglia olimpica femminile in assoluto per lo snowboard italiano.


La fioraia canterina: Prima di diventare un'eroina nazionale con il Bronzo a Salt Lake City 2002, Lidia conduceva una vita molto legata al paese: lavorava come fioraia e cantava nel coro parrocchiale. I giornali dell'epoca titolarono spesso sulla "dolce fioraia" che diventava una "dura" sulla tavola.


La maestra ribelle: Prima di diventare una snowboarder di livello mondiale, Lidia era una maestra di sci. La sua transizione dallo sci allo snowboard è stata un percorso non convenzionale, dato che all'epoca lo snowboard era ancora visto con sospetto dagli appassionati di sci tradizionale.


La conversione segreta: Nata in una famiglia di maestri di sci (papà Elio e i fratelli), iniziò ovviamente con lo sci alpino. La curiosità è che Paolo Zorzi, storico presidente della Cauriol, voleva farla diventare una fondista per la sua resistenza. Lei invece, da giovane maestra di sci, nei momenti liberi "rubava" la tavola per imparare lo snowboard di nascosto, disciplina che all'epoca era vista con sospetto dai puristi dello sci.


La vendetta dei 29 centesimi: La sua medaglia del 2002 fu una sorta di riscatto personale. Quattro anni prima, a Nagano 1998, era arrivata quarta, perdendo il podio per soli 29 centesimi di secondo. Quella delusione fu il carburante che la portò al successo quattro anni dopo.


L'oro morale: Fu esclusa da Torino 2006 per un vero inferno burocratico. Mentre assisteva alle gare di Torino 2006 dalla tribuna La Gazzetta dello Sport decise di assegnarle un premio speciale: la Medaglia del Fair Play. Lei stessa ha poi commentato con ironia e saggezza: "Posso dire di aver vinto tre medaglie diverse in tre Olimpiadi: quella di legno a Nagano (4° posto), quella di bronzo a Salt Lake City e quella del Fair Play a Torino". Un esempio di stile che vale quanto un oro.


Risultati principali

Evento Anno Luogo Disciplina Risultato
Olimpiadi 1998 Nagano JPN Slalom Gigante – snowboard
Olimpiadi 2002 Salt Lake City USA Slalom Gigante Parallelo – snowboard 3° – Bronzo
Campionati del mondo 1999 Berchtesgaden GER Slalom Gigante – snowboard 2° – Argento
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Ernesto Vinante, detto "Ernestino" (Sci di Fondo/Biathlon Paralimpico)

Data di nascita: 1 giugno 1958

Luogo di nascita: Ziano di Fiemme (TN)

Curiosità

La forza di volontà: Sebbene l'elenco includa solitamente atleti olimpici, Ernesto Vinante merita una menzione d'onore speciale. È stato un atleta paralimpico straordinario, vincitore di un Bronzo a Lillehammer 1994.


L'atleta polivalente: Non solo sci di fondo e biathlon: Vinante ha gareggiato ad alti livelli anche nel nuoto.


L'impegno civico: A differenza di molti atleti che rimangono solo nel mondo sportivo, "Ernestino" è stato molto attivo nella vita sociale e politica della Val di Fiemme (è stato assessore), dimostrando che lo sport è stato un trampolino per una integrazione completa e attiva nella comunità.


Risultati principali

Evento Anno Luogo Disciplina Risultato
ParaOlimpiadi 1988 Innsbruck AUT 5 km 12° (categoria LW4)
ParaOlimpiadi 1988 Innsbruck AUT 15 km 10° (categoria LW4)
ParaOlimpiadi 1994 Lillehammer NOR 10 km — fondo tecnica libera 3° — Bronzo (categoria LW2/3/9)
ParaOlimpiadi 1994 Lillehammer NOR 7,5 km — fondo tecnica libera 7° (categoria LW2/3/9)
ParaOlimpiadi 1994 Lillehammer NOR 4×5 km — staffetta 6° (categoria Standing/blind)
ParaOlimpiadi 1994 Lillehammer NOR 20 km — fondo tecnica classica 10° (categoria LW4)
ParaOlimpiadi 1994 Lillehammer NOR 5 km — fondo tecnica classica 9° (categoria LW4)
ParaOlimpiadi 1998 Nagano JAP 10 km — fondo tecnica libera 4° (categoria LW2/3/4/9)
ParaOlimpiadi 1998 Nagano JAP 5 km — fondo tecnica classica 13° (categoria LW3/4/9)
ParaOlimpiadi 1998 Nagano JAP 20 km — fondo tecnica classica 22° (categoria LW2-9)
Campionati europei di sci nordico paralimpico 1997 Tobol'sk RUS 20 km — fondo tecnica libera
Campionati europei di sci nordico paralimpico 1997 Tobol'sk RUS 20 km — biathlon